Cortina – Asiago: la cronaca

di Alberto Manaigo

CORTINA – Il Cortina affronta l’Asiago nella terza partita casalinga: molti gli ex nella squadra di casa priva del solo Boman ancora alle prese con l’infortunio al ginocchio riportato nella trasferta di Milano. Nella squadra dell’Altopiano assenti Armani, Frigo e Jason Cirone.
Parte forte il Cortina con un Cullen che pare particolarmente ispirato: grande coast to coast dell’americano all’1:42 e ottimo assist 7 secondi più tardi per il più classico dei “gol dell’ex”: De Bettin insacca alle spalle di Lobbia e porta in vantaggio gli Scoiattoli. In questo inizio di partita sono gli uomini di Nilsson a condurre il gioco: un ottimo power play porta al tiro più volte gli svedesi di casa, ma Lobbia si fa trovare sempre attento sulle loro conclusioni. Anche l’Asiago, ora, inizia a farsi pericoloso e Scandella, a seguito di un’azione che alla fine si rivelerà uno dei leit motif dell’incontro, coglie un’incrocio clamoroso dopo aver battuto l’ex compagno di squadra Gravel. Gli ospiti iniziano a pressare con maggior convinzione e sfruttano al meglio la superiorità numerica causata da una carica di Mosnar: all’11:34, dopo aver respinto in rapida sequenza le conclusioni di Marchetti e Parco, l’estremo difensore ampezzano deve capitolare sulla ribattuta di Hård. Il Cortina si rifà sotto e dopo che Pettersson scalda i gambali a Lobbia con una doppia conclusione, torna sugli scudi Cullen che, autore di un altro pregevole slalom, si libera e lascia partire una conclusione di polso che finisce alta: sul rimbalzo è pronto Menardi che riporta avanti al 14:40 la formazione di casa. Mantese e Parco provano ad agguantare il pareggio, ma la prima frazione si chiude sul punteggio di 2 a 1.

Si torna sul ghiaccio e Fata decide che è il caso di iniziare a far vedere quella che tutti indicano come sua caratteristica peculiare: la sua velocità. All’1:43 in inferiorità numerica, l’italo-canadese, dopo un rapido contropiede, si presenta davanti a Gravel e lascia il disco a Cooper che spara fuori. Gli ospiti sono sicuramente più concreti e raggiungono il pareggio al 10:17, grazie ad un’altra azione di contropiede: Marchetti imposta per Parco che smista un ottimo disco per Scandella. Doppia finta, Gravel viene fatto sedere e disco si insacca sotto alla traversa. Il Cortina ci prova ancora nonostante la supremazia vicentina in questa fase del match: Cullen tenta di sfuggire più volte alle “attenzioni” della retroguardia ospite e riesce ad offrire dei buoni dischi ai suoi compagni di linea Adami e De Bettin che, però, non riescono a concretizzare. Cosa, questa, che riesce benissimo all’Asiago con un altro contropiede micidiale al 16:06: Cooper lancia Drew Omicioli che infila un disco nell’angolo alto alla sinistra di Gravel. Gli uomini di casa provano a riportare immediatamente il match in parità e solo la sfortuna nega loro il gol: bel tiro di Da Corte dalla blu al 16:32. Lobbia si oppone col guanto da presa, ma proprio quando l’estremo difensore asiaghese cerca il disco nella sua mano sinistra, quest’ultimo si ferma contro il palo alle spalle dello stesso Lobbia. La squadra di casa prova a sfruttare una situazione di power play: la seconda linea costruisce diverse situazioni, sia con De Bettin che con Cullen, ma il risultato non cambia e si va al riposo sul 2 a 3.
Nell’ultima frazione è ancora il Cortina ad avere le prime occasioni per segnare con la sua prima linea, ma l’Asiago molto più preciso nei passaggi e decisamente più ordinato nel reparto difensivo rispetto agli uomini di casa, riesce a sventare tutte le incursioni ampezzane. E’ Ström in questa ultima parte di incontro l’uomo più pericoloso per il Cortina: smarca bene al tiro prima Mosnar (alto), poi Pettersson (palo) e poi conclude per 2 volte a rete personalmente impegnando seriamente un Lobbia che dimostra di aver fatto tesoro degli insegnamenti di quel Gravel che questa sera ritrova da avversario. Un’altra disattenzione della retroguardia degli Scoiattoli regala, però, il gol numero 4 agli avanti vicentini: Gauthier sfrutta un errore di Ciglenecki e lancia in contropiede Fata che insacca al 15:45. Nilsson si vede costretto a tentare il tutto per tutto e richiama in panchina Gravel al 18:45 per tentare la carta dei 6 uomini di movimento. La pressione degli avanti ampezzani è alta, ma dopo aver provato più volte con Hult ad accorciare le distanze, il disco arriva a Omicioli che chiude la partita sul 5 a 2 insaccando a porta vuota. Brutta partita del Cortina, specialmente nel reparto che fino ad ora era stato uno dei punti di forza degli ampezzani: la difesa. L’Asiago, dal canto suo, è riuscito a sfruttare al meglio la velocità dei suoi attaccanti: non a caso 4 gol su 5 sono nati da azioni di contropiede. Nel prossimo turno gli Scoiattoli faranno visita al Bolzano, mentre l’Asiago ospiterà il Varese all’Odegar.