Cortina – Val Pusteria: la cronaca

di Alberto Manaigo

Seconda partita casalinga per il Cortina reduce da un ottimo pareggio conquistato su un ghiaccio notoriamente ostico come quello dei Campioni d’Italia dei Milano Vipers. Il Brunico si presenta all’Olimpico per cercare il riscatto dopo i due punti persi nel turno precedente contro il Fassa. Da segnalare la defezione dello svedese Johan Boman nelle file del Cortina a causa di un infortunio al ginocchio riportato nel match di giovedì: per questo motivo coach Nilsson decide di promuovere Francesco Adami in seconda linea al fianco di capitan De Bettin e di Matt Cullen .
Partono bene entrambe le formazioni che fanno intendere sin dall’inizio che la partita sarà molto tirata; la prima vera occasione è per il Cortina: al 7:31 dopo una bella azione, Cullen mette al centro un disco un po’ troppo veloce per De Bettin che non aggancia. Il puck arriva, poi, a Ciglenecki che spara a lato. All’ 8:59 è il Brunico, invece, a farsi pericoloso con un bel contropiede di Forget che trova pronto alla parata l’estremo difensore ampezzano. La squadra di casa si rende pericolosa in più occasioni davanti a Baur, prima con Cullen, poi con De Bettin e poi nuovamente col centro statunitense, ma è il Brunico ad avere l’occasione più ghiotta per passare in vantaggio: al 16:25, grazie ad un bel contropiede, Pichler si trova a tu per tu con Gravel che, già battuto da una finta, tira fuori dal cilindro una parata delle sue e riesce a bloccare la conclusione dell’avanti pusterese. Gli applausi per la prodezza del franco canadese si fanno più insistenti quando, 20 secondi più tardi, il goalie ampezzano concede il bis. La prima frazione si chiude, quindi, a reti inviolate.

Le squadre tornano sul ghiaccio ed è il Cortina ad essere più pericoloso: al 3:10 Pettersson manovra dietro alla gabbia avversaria ed offre un ottimo disco per Hult che si fa parare la conclusione da Baur; sul capovolgimento di fronte è Dal Monte ad impensierire Gravel.
Al 10:20 è sempre “Duracell” a smarcare Hult che conclude fuori; 30 secondi più tardi i ruoli si invertono e questa volta Pettersson non sbaglia freddando Baur con uno slap che si infila alla destra dell’estremo difensore pusterese.
Gli ampezzani provano a spingere sull’acceleratore con Mosnar che prima cerca di battere Baur con un bel tiro dalla distanza e che, successivamente, smarca molto bene il solito Pettersson, ma si trovano di fronte una difesa sicuramente ordinata e capace di buone ripartenze. Dopo aver assistito ad una bella combinazione della terza linea di casa che porta al tiro Scapinello e ad un altro tiro di Mosnar, è Forget ad avere sulla stecca l’ultimo disco utile di questo secondo drittel per provare a riportare il risultato in parità, ma Gravel para con sicurezza.
Anche nella terza frazione le squadre iniziano forte: dopo soli 51 secondi Patrick Bona salta la retroguardia ampezzana e conclude a rete impegnando il portiere di casa e 3 minuti più tardi è Forget che tenta di sorprendere Gravel girando attorno alla porta. I biancoblù tornano a farsi sotto prima con un bel tiro di Hult e, successivamente, con delle belle manovre della seconda linea che portano alla doppia conclusione prima Da Corte e poi Adami; sono gli ospiti, però, a raggiungere il pareggio al 10:29 con Patrick Bona, pronto a raccogliere un rimbalzo lasciato da Gravel che aveva appena compiuto un altro grande intervento su Thornton.
Si sa che esistono molti riti scaramantici e molti portafortuna nel mondo dell’hockey. Sugli spalti, quasi scaramanticamente, tutti si auguravano che Cullen, che questa sera indossava per la prima volta nel nostro campionato il “suo” numero 17, potesse far vedere un numero dei suoi… è cosi è stato. Al 15:11 il centro statunitense prende il disco nel suo terzo difensivo e, dopo un coast to coast degno della sua fama, conclude a rete mettendo il disco dove Baur non può arrivare. Standing ovation del pubblico e di tutta la panchina ampezzana per una vera perla dell’asso NHL che segna così il suo primo gol con la maglia degli Scoiattoli.
Sono ancora gli uomini di Nilsson a premere per cercare di chiudere la partita e vi riescono quando a 90 secondi dal termine dell’incontro Shea richiama Baur in panchina per avere un giocatore in più di movimento: il Brunico con un avanti in più tenta il tutto per tutto, ma è Pettersson che esce bene dal proprio terzo difensivo e offre un ottimo disco a Ström il quale vede Hult libero. Il centro svedese non deve fare altro che spingere il puck in rete per quello che sarà il definitivo 3-1.
Partita tirata fino all’ultimo, dunque, che ha visto prevalere gli uomini di Nilsson su un Brunico mai domo e molto ordinato. Con questa vittoria gli ampezzani ottengono un secondo posto solitario in classifica che cercheranno di mantenere giovedì nell’incontro casalingo contro l’Asiago, mentre il Brunico attenderà sul ghiaccio amico i cugini del Bolzano.