Milano-Cortina: la cronaca.

di Francesco

MILANO – Sfida dal sapore storico all’Agorà, Milano senza gli infortunati capitan Busillo e Tkachuk esordio per Sundstrom, Cortina al completo. Vipere alla ricerca della prima vittoria in campionato dopo due pareggi, gli ampezzani arrivano dal pari casalingo contro il Fassa. Partiti ed è subito il Milano a farsi pericoloso, discesa di Helfer sulla destra disco in mezzo, velo di Adams ma é Sundstrom a colpire male sotto porta. Il primo tiro del Cortina è al 4.27 con Ström ma il portiere milanese fa buona guardia. Trenta secondi più tardi è ancora Helfer ad impensierire Gravel con un tiro che finisce a pochi centimetri dal palo alla sinistra del portiere ampezzano che rimane immobile. Al 7.29 è Kallarsson a sbloccare il risultato con un potente tiro da poco dopo la blu s’infila alla sinistra di Gravel colto di sorpresa, assist di Felicetti e Peca. Il Cortina non reagisce e sono ancora le vipere ad andare vicino al gol con un tiro di Laszkiewicz su passaggio di Tuominen, gli ampezzani si rivedono al 10.14 con un tiro di Boman che Eriksson devia fuori, dal successivo ingaggio vinto dagli ospiti ne esce un passaggio che taglia l’area milanese facendo trattene il respiro a tutto il pubblico, ma nessuno è lesto nel deviare il disco. E’ ancora il Milano a proporsi in attacco, nell’occasione in 4 contro 5 per penalità ai danni di Felicetti, uno contro uno tra Rickmo e Gravel che para sicuro. Al 14.41 tocca al portiere milanese a fermare un tiro Ciglenecki ma solo 20 secondi più tardi De Bettin riporta in parità l’incontro, l’attaccante del Cortina raccoglie il disco ribattuto da Eriksson su tiro di Cullen. Il periodo si conclude con altre due occasioni per le Vipere: al 17.53 scambio tra Adams e Sundstrom portano al tiro Helfer, al 19.11 dopo scontro tra due difensori del Cortina, Laszkiewicz si ritrova il disco sulla stecca ma in entrambe le occasioni Gravel sventa il pericolo.
Il secondo periodo riprende con una superiorità numerica, non sfruttata, a favore del Milano per fallo di Mosnár su Adams, al 4.47 il pubblico dell’Agorà assiste ad una prodezza di Cullen una bomba che si stampa sul palo destro della gabbia di Eriksson, successivamente è Smith ad impensierire gli ampezzani ma la sua deviazione sul passaggio di Laszkiewicz viene fermata da un attento Gravel.
Con il passare del tempo il gioco diventa sempre più veloce e piacevole e le occasioni da gol sono numerose da ambo le parti, per il Cortina il più pericoloso è Cullen le sue azioni sono travolgenti, un vero problema per i difensori milanesi che faticano per bloccarlo, per le Vipere sono prima Sundstrom e poi Savard ad impegnare Gravel. Il periodo si conclude con un tiro di Molteni dopo aver intercettato il disco nella zona neutra e sul capovolgimento di fronte Adami si trova a tu per tu con Eriksson che respinge.
Nel terzo periodo parte bene il Cortina che impegna il portiere milanese in un’azione prolungata con il solito Cullen, il Milano si riporta in avanti e tiene bene anche durante le due inferiorità numeriche prima per fallo di Chitarroni al 5.53 e poi di Peca al 10.07. Gli ultimi cinque minuti sono di marca rosso-blu,
Gravel viene impegnato più volte, da Helfer su un tiro da posizione angolata, poi da Lethonen su deviazione ravvicinata ed in fine da Savard.
L’incontro si conclude con il pareggio, risultato giusto.
Il Milano ha mostrato più intesa sul ghiaccio rispetto alle precedenti partite, ma gli attaccanti non sfruttano le molti occasioni da gol create, Eriksson sta crescendo, questa sera ha iniziato con qualche parata goffa per poi
trovare via via sempre più fiducia fino ad essere decisivo in alcune occasioni. Il Cortina è un ottima squadra, ordinata in difesa, in attacco basta dire Cullen,
sicuramente una delle pretendenti al titolo. Ultima nota l’esordio casalingo della nuova maglia del Milano, richiama quella dello scudetto targato Saima, bella.

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