Merano-Bressanone: la cronaca

di Gianpaolo

MERANO – Il Merano inizia il torneo di A2 con una buona prestazione che vale un rotondo successo sul Bressanone. Ma il punteggio finale non deve trarre in inganno: gli avversari sono rimasti in partita per due tempi durante i quali hanno controbattuto con l’impegno all’evidente differenza dal punto di vista tecnico, chiudendo con un passivo di sole due reti dopo i primi quaranta minuti. Nel tempo finale invece le forze sono venute meno e la formazione di casa è riuscita a dilagare. Il confronto andato in scena alla Meranarena era difficilmente ipotizzabile fino al giugno scorso: da una parte il Merano che deve ripartire dalla serie cadetta dopo otto stagioni nella massima divisione, dall’altra gli ospiti del Bressanone che l’anno scorso hanno vinto il campionato di serie B a sei squadre e quest’anno sono chiamati al difficile tentativo di salvarsi in A2. Nel Merano Stefan Mair ha schierato in porta Günther Aufderklamm, preferendo tenere a riposo Thomas Tragust in vista dell’incontro di domenica dell’under 19, ed ha fatto esordire Matteo Rasom, appena giunto dal Renon, società della quale il Merano sarà quest’anno il farm team. Oltre a Markus Brunner, non sono scesi sul ghiaccio a causa di leggeri infortuni Andrè Öttl e Massimiliano Gallo. Il Bressanone lamentava invece una sola assenza: quella di Marco Sestito, il ventitreenne italocanadese che aveva tentato senza fortuna il provino con i Milano Vipers.

La prima occasione della partita è per il Bressanone, con Aufderklamm che deve uscire alla disperata per rimediare ad un errore di Uvaev, poi la ribattuta a porta vuota di un giocatore brissinese termina fuori. Al 2’ superiorità numerica per il Merano, ma il goalie avversario Bertol si disimpegna con sicurezza. Il Merano non riesce ad essere incisivo come dovrebbe e l’unica occasione da rete arriva con un tiro di Rod Hinks che termina di poco alto. Al 7’ altro powerplay per i padroni di casa con Bertol impegnato dalle conclusioni dalla blu di Uvaev e Lutz. Attorno a metà periodo il Merano inizia a premere di più e le occasioni iniziano ad aumentare, ma il goalie brissinese si salva in maniera un po’ goffa sui tentativi di Fraiser e di Hinks. Dopo una superiorità per gli ospiti inefficace, c’è una grossa occasione per Thomas Zöschg che però spreca solo davanti a Bertol. Poco dopo su una disattenzione difensiva Stefano Mori ha l’opportunità di tirare da vicino, Aufderklamm respinge e per sua fortuna la ribattuta di Christian Sottsas termina incredibilmente fuori. Al 17’ in situazione di superiorità Zöschg riesce ad infilare il puck tra i gambali di Bertol, ma il portiere brissinese con un riflesso incredibile allontana il puck con il bastone un attimo prima che varchi la linea. E’ il preludio al gol che avviene un minuto dopo, con Hinks che dall’angolo si accorge del preciso inserimento di Andreas Huber il quale riesce a depositare il disco in rete (18’19’’).
Nel secondo tempo, al 2’ Bertol regala un disco a Zöschg valutando male il rimbalzo contro la balaustra ma poi riesce a recuperarlo e poco dopo si salva su un tocco ravvicinato di Fraiser servito da Ruggero Rossi De Mio. La pressione cresce ed il Merano raddoppia: Rasom recupera un disco e serve Hinks per il comodo tocco a porta vuota (4’38’’).
Al 7’ Bertol si deve superare per respingere i tiri di Hinks, Lutz e Rasom. Poco dopo Aufderklamm salva sui tentativi di Arno Oberrauch e Gunnar Braito. Un minuto dopo il Merano può giocare con l’uomo in più ma non crea pericolo ad eccezione di una conclusione di Uvaev parata. Al 13’ Huber va al tiro, Bertol para e si salva anche sulla ribattuta di Hinks. Da qui alla fine del tempo i padroni di casa fanno calare il ritmo e non riescono più a creare occasioni da rete clamorose, i pochi tiri sono neutralizzati dal portiere ospite senza eccessive difficoltà. Dal 15’47’’ il Bressanone può giocare per 40 secondi con due uomini in più ma non riesce ad imbastire nessuna azione di una certa pericolosità.
Il terzo tempo inizia con gli ospiti all’attacco ma Aufderklamm risponde bene: sarà solo un fuoco di paglia. Al 3’ il Merano usufruisce di una superiorità senza rendersi pericoloso. Tre minuti dopo altro powerplay sfruttato decisamente meglio: Hinks va in rete una prima volta ma l’arbitro annulla la marcatura per uomo in area, pochi istanti dopo conquista il disco e si produce in una bella azione personale superando tre uomini e battendo Bertol con un preciso tocco (7’34’’). Altro giocatore del Bressanone penalizzato ed altra segnatura meranese: Matteo Rasom serve Stefan Palla il cui forte diagonale incenerisce il goalie avversario (10’57’’). Le marcature continuano poco dopo: Fraiser entra nel terzo avversario dalla sinistra e serve al centro Ruggero Rossi De Mio che mette il disco all’incrocio alla destra di Bertol (12’28’’). Gli ospiti paiono aver esaurito le forze e Hinks con un tiro in diagonale spedisce incredibilmente fuori da buona posizione. Il Merano fa diminuire l’intensità dei suoi attacchi e si limita ad alcune azioni di rimessa: Fraiser ha l’opportunità dell’uno contro zero ma spreca banalmente, si rifà però al 18’35’’ con uno slap shot dalla destra imparabile per Bertol. Nel tempo restante si pensa soltanto a far sì che il disco non giunga dalle parti di Günther Aufderklamm che può così centrare uno shutout.