HC Bolzano: Intervista a Tuzzolino

di a.te.

In occasione della Supercoppa, abbiamo intervistato Anthony Tuzzolino, attaccante italo-americano del Bolzano, autore del goal del momentaneo 1-1 e poi costretto ad uscire a metà del secondo periodo per un infortunio
HT: Prima di tutto come stai? Cos’è successo?
“Adesso sto bene. Sinceramente non so bene cosa sia successo. Stavo pattinando a centro pista, quando ho sentito un colpo di bastone all’altezza della gola. Per un po’ ho fatto fatica persino a respirare, ma ora è tutto a posto”.
HT: Sei alla tua seconda stagione in Italia, qual è in questo momento il livello dell’hockey italiano, migliore o peggiore di quello che ti aspettavi quando sei arrivato?
“Indubbiamente il livello sta crescendo. Ci sono molti buoni giocatori, specie quest’anno, e non ci sono più solo due squadre in lotta per la vittoria, ma almeno cinque o sei. Il gioco è più veloce e anche un po’ più pericoloso. Non so se gli arbitri sono abituati a gestire partite di questo livello, in quanto non è facile individuare e capire quale metro applicare”.

HT: Quali sono le maggiori differenze che hai trovato giocando in Europa, rispetto alle leghe USA?
“Prima di tutto in Nord America si gioca ancora con la linea rossa e quindi non puoi fare passaggi lunghi, le piste sono più piccole e quindi tutta la strategia di gioco è diversa. Hai meno tempo per decidere cosa fare e si gioca con molto più forechecking”
HT: Come giudichi la tua carriera in NHL?
“Sai, giocare in NHL è ciò che ho sempre desiderato fin da quando ero bambino. Ho avuto la possibilità di giocare in tre squadre diverse e spero un giorno di poterci tornare”.
HT: Cosa ne pensi del lockout della NHL e che notizie hai in merito?
“E’ un grosso problema, perché non c’è la volontà delle parti di trovare un accordo. Per quanto ne so e per quello che ho sentito anche dal mio agente, penso sia molto probabile che la stagione non parta per niente. Questo può essere sicuramente una cosa positiva per le squadre europee perché possono aggiudicarsi degli ottimi giocatori”.
HT: Quali sono le ambizioni del Bolzano quest’anno? Pensi di poterti togliere quelle soddisfazioni che l’anno scorso non ti sei tolto ad Asiago?
“Sicuramente. Adesso stiamo aspettando che arrivi Jamie Lundmark, cui probabilmente si aggiungerà qualche altro giocatore. Jamie lo conosco bene perché ci ho giocato insieme a New York. Penso sia in grado di dare un grosso contributo alla squadra”.
HT: Come puoi descrivere gli NHLers che stanno arrivando in Italia?
“Il migliore fra tutti è Matt Cullen. Ha più di 500 partite in NHL. Ho giocato con lui ad Anaheim e posso dirti che è un gran giocatore, uno che gioca sempre, che sa impostare, che gioca i powerplay. Un ottimo acquisto per il Cortina. Rico Fata è un ottimo pattinatore e un buon realizzatore. Adams dovrà adattarsi un po’ al gioco europeo visto che nelle ultime stagioni ha giocato per lo più in quarta linea e quindi con compiti prettamente di contenimento. Penso comunque che una volta che avrà capito come muoversi possa essere uno dei migliori giocatori del campionato”
HT: Quali sono le tue prospettive per Torino 2006?
“Uno dei motivi per cui ho deciso di venire in Italia è stato proprio l’idea di fare le Olimpiadi e quindi spero di potermi giocare le mie carte al meglio. Al momento sto sbrigando le pratiche burocratiche per avere il passaporto”.
HT: Negli ultimi playoff ti sei dimostrato un giocatore determinante, è questa la tua reale dimensione? Pensi di essere un giocatore determinante?
“A me non interessa figurare a referto nelle partite che vinci 6-0. Penso di riuscire a dare il meglio di me nelle partite giocate sul filo, quando ogni cosa che fai può spostare l’equilibrio da una parte o dall’altra”.
HT: Cosa pensi del tifo in Italia?
“E’ qualcosa che non mi era mai capitato di vedere prima. E’ molto divertente. C’è molta partecipazione, cori, anche insulti, ma fa parte del gioco”.
HT: Hai avuto altre offerte durante l’estate? Come mai hai scelto Bolzano?
“Avevo un altro anno di contratto con l’Asiago, ma ho preferito rescinderlo, perché avevo sentito di un possibile ridimensionamento della squadra. Stavo per seguire Gravel, De Bettin e Da Corte a Cortina, ho anche avuto un’offerta da un’altra squadra di Serie A, ma ho preferito trasferirmi in una città come Bolzano, anche pensando a mia moglie e alla mia famiglia”.

Si ringrazia Anthony Tuzzolino e l’HC Bolzano per la disponibilità.