Memorial Trapanese ai Vipers

di Paolo F.

I Vipers si presentano al proprio pubblico nell’ormai tradizionale Memorial Trapanese vincendo quattro a zero contro il Salisburgo. La quinta edizione del match che segna la presentazione del team rossoblu sul ghiaccio di casa, mai come quest’anno è servito ai tifosi Milanesi per prendere confidenza con i numerosi cambiamenti apportati alla pista, balaustre e barriere in vetro nuove di zecca, e per far conoscenza dei nuovi giocatori in una squadra che sembra aver voluto chiudere un ciclo rifondando profondamente il roster. L’ingresso gratuito e la curiosità ha richiamato sugli spalti duemila spettatori che hanno visto un Milano che ha giocato su ritmi non trascendentali cercando di affinare quei meccanismi che una squadra così rinnovata può trovare solo giocando. Complice anche la fatica del doppio impegno dello scorso fine settimana i rossoblu hanno cominciato senza forzare, ma mettendo in luce una velocità di gioco di base superiore a quella degli anni passati.

E’ al settimo che i Vipers, sfruttando una penalità cominciano ad impegnare il goalie austriaco, ma per il vantaggio bisogna attendere i momenti finali del periodo quando Peca, imbeccato da Tzaczuk, colpisce la traversa da distanza ravvicinata e poi riprende il disco e fa 1-0.
Nel secondo periodo esce dal guscio il Salisburgo che permette ad Eriksson di mettere in mostra le proprie doti dopo le incertezze di domenica nella gara contro il Fassa. Lo Svedese si rivela particolarmente abile in occasione di un uno contro zero riuscendo a calamitare il disco sul gambale e sventando.
Continuando sul filone svedese al 25.02 è la volta dell’ex cortinese Rickmo che nello slot infila la prima rete in maglia Vipers all’Agorà. Il Milano pattina bene e la pressione cresce pur non riuscendo a portare altre marcature.
Nel periodo finale compare sul ghiaccio una fastidiosa nebbia da condensa che riporta indietro con la memoria, ma che a tratti copre quasi completamente la visuale.
Al 44.05 Tzaczuk trova ancora il passaggio vincente per Felicetti che centrale nello slot ribadisce che la propria vena realizzativa è ancora in ottima salute. La partita cala di tono, sul ghiaccio si vedono più spesso il giovane Re, parso molto cresciuto rispetto alla scorsa stagione, e l’oriundo in prova Sestito. Si vede Laskiewicz che gioca un bel disco nello slot austriaco mancando la conclusione. Al 55.31 Helfer trova la botta giusta da fuori, il gol viene assegnato al difensore numero sei, ma sembra evidente la deviazione al volo del Polacco Laskiewicz.
La gara termina con Busillo che solleva il trofeo.
Per oggi è atteso l’arrivo a Milano di Adams, mentre per l’hockey giocato l’appuntamento è per venerdi prossimo con l’atto d’inaugurazione della stagione 2004/2005: la Supercoppa.