Euro Ice hockey Challenge: Italia – Polonia 2:1

di Mary Alberghina:

Italia che parte in quarta con il primo tiro dopo solo 13’’ dall’inizio della partita, ma si tratta solo di un fuoco di paglia poiché per buona parte del tempo subisce il gioco avversario. Italia che difende bene le due inferiorità numeriche (1’52’’ ai danni di F. Ramoser e 3’23’’ Strazzabosco) spezzando sempre il gioco degli avversari che riescono a tirare in porta una volta con slap dalla blu ed una volta con una conclusione pericolosa che finisce sul palo. Italia che inizia ad imporsi come gioco sulla Polonia solo da metà tempo offendendo con insistenza ma gli avversari non concedono nulla.
Al 14’24’’ Strazzabosco finisce nuovamente in panca puniti concedendo alla Polonia una nuova superiorità che non concretizza, nonostante un paio di occasioni che impegnano Hell. Fontanive si rende pericoloso tirando dal punto di ingaggio avversario su un passaggio perfetto di Ramoser R., ma anche il portiere Polacco è in ottima forma e para il tiro. Il tempo si conclude sullo 0:0 con Timpone che in uno scontro fortuito con un compagno lascia il ghiaccio per l’acutizzarsi di un risentimento muscolare che già nella partita contro la Slovenia lo aveva tenuto fuori.

Il secondo tempo si apre con una penalità ai danni di Ramoser R. che dopo soli 7 secondi prende 2’ per ostruzione.
Gli azzurri nonostante l’inferiorità attaccano mettendo in confusione la Polonia che però reagisce prontamente impegnando Hell. Anche la Polonia non da spazio all’Italia nella superiorità numerica a favore degli azzurri al 7° minuto. A metà tempo l’Italia concede un’altra superiorità agli avversari con Mantese in panca puniti, ma Fontanive sfrutta un contropiede ed in 1:1 scarta il difensore e tenta di far sedere il portiere, ma la bellissima azione finisce a lato porta. Al 13’31 la Polonia sfrutta la confusione venutasi a creare in campo a causa di una segnalazione di penalità ai danni dell’Italia, che permette ai polacchi di sfruttare il sesto uomo di movimento e di gonfiare la rete di Hell sotto il “sette” con Dolega a segno. Partita che inizia a diventare nervosa; Rigoni viene atterrato guadagnando la superiorità che non viene sfruttata nonostante la buona impostazione del power play e gli svariati tentativi di realizzare dai rimbalzi.
Al 17’42’’ Ramoser F. e Piekarski finiscono in panca puniti dopo un parapiglia nell’angolo dietro la porta polacca. Al 18’34 la Polonia aggiunge un’altra penalità a favore degli azzurri che giocano bene la superiorità con Egger che tenta la conclusione dalla distanza con uno slap che però viene parato. Al 4’35 del terzo tempo nuovo accenno di rissa davanti alla porta polacca e dopo meno di un minuto nuovamente spintoni dietro la porta dei nostri avversari che questa volta portano in panca puniti Cirone e Krzac per eccessiva durezza con Cirone che uscendo dal ghiaccio le “promette” all’avversario. I due minuti di 4:4 vengono giocati praticamente in zona neutra senza particolari azioni da nessuna delle due compagini, ma al rientro dalla penalità il giocatore italiano mette in pratica la “promessa” fatta in precedenza andando a cercare l’avversario e finendo in panca puniti nuovamente per eccessiva durezza. Finalmente al 17’37 Molteni riesce a mettere a segno il gol del pareggio su assist di Ramoser R. e Mantese con il pubblico presente che scoppia in un’ovazione dopo l’incitamento precedente.
Italia che si galvanizza con il pareggio e al 18’05’’ Fontanive porta in vantaggio la squadra.
La Polonia tenta di riscattarsi impegnando Hell ma il portiere italiano non si fa sorprendere.
L’allenatore azzurro chiama il Time Out a 15’’ dalla fine, ordinando ai propri giocatori di chiudere ogni spiraglio in difesa per evitare il pareggio polacco.
Al suono della sirena l’Italia festeggia la prima vittoria sulla nazionale polacca dall’istituzione dell’Euro Challange (2002). Vengono premiati come migliori giocatori il portiere polacco Jaworski che decisamente merita il premio poiché ha difeso egregiamente la propria gabbia, mentre per l’Italia viene premiato Strazzabosco, nonostante le ottime prestazioni di Fontanive e Rigoni che benchè non abbia segnato in questa partita ha dato un notevole sostegno alla squadra.
Da sottolineare le buone prove dei giovani giocatori italiani come Lutz, Fontanive, Hofer e Baur che si sono dimostrati all’altezza della casacca che indossavano.
La Polonia vince la tappa di Asiago a pari merito con Slovenia ed Italia, ma per differenza reti guadagna la testa della classifica.