Asiago: Nuovo arrivo in difesa

La retroguardia della Supermercati A&O Asiago, dopo gli arrivi del giovane portiere italo-canadese Adam Russo e dell’esperto terzino finlandese Veli Pekka Hard, va sempre più delineandosi con l’inserimento del 31 enne difensore canadese David Cooper, proveniente dalla formazione tedesca Iserlohn Roosters (DEL).
Nato ad Ottawa (Ontario, Canada) il 2 novembre 1973, Cooper è un difensore di stecca sinistra in possesso di mezzi fisici (190 cm d’altezza per 90 Kg di peso), qualità
tecniche, che gli consentono di alimentare e sostenere al meglio la sua propensione offensiva, e caratteriali (non si tira certo indietro quando il "gioco si fa duro").
Ha alle sue spalle una notevole esperienza nelle Minors d’oltreoceano, arricchitasi nelle ultime stagioni con quella maturata in Europa.
David Cooper si mette in luce nella Western Hockey League con la maglia dei Medicine Hat Tigers, indossata dal 1989 al 1993 (285 incontri, 52 goals, 150 assists e ben 460 minuti di penalità), venendo anche inserito nell’All Star Team della Lega nel 1992 e finendo nel taccuino degli osservatori della NHL.

Nel draft 1992, infatti, è la prima scelta dei Buffalo Sabres (11a assoluta), anche se riuscirà a calcare il ghiaccio della National Hockey League solo nella stagione
1996/97 e con i Toronto Maple Leafs.
Terminata la carriera junior, Cooper inizia la sua avventura nella American Hockey League nelle fila dei Rochester Americans, dove rimane per tre stagioni, seppur con una parentesi nella ECHL con i South Carolina Stingrays (stagione 1994/95, 48 incontri, 12 goals, 27 assists e 114 minuti di penalità).
Il 26 settembre 1996 Cooper firma come "free agent" per i Toronto Maple Leafs (NHL), con cui gioca 19 incontri, totalizzando 6 punti (3 goals e 3 assists) e 16 minuti di
penalità. Il resto della stagione lo passa nella AHL con il "farm team" St. John’s Maple Leafs (44 incontri, 16 goals, 19 assists e 65 minuti di penalità). Il copione si ripete anche l’anno seguente: 9 incontri con Toronto (4 assists e 8 minuti di penalità) e 64 incontri con St. John’s (19 goals, 24 assists e 123 minuti di penalità). Per lui anche la soddisfazione di essere inserito nel secondo All Star Team della American Hockey League.
Nel torneo 1998/99 Cooper "pattuglia" la linea blu dei Saint John Flames, disputando 72 incontri e raccogliendo un bottino personale di 47 punti (19 goals e 28 assists)
e 131 minuti di penalità.
La stagione 1999/2000 segna l’inizio della nuova esperienza professionale. Cooper, infatti, decide di volare in Europa, accettando la proposta di Kassel (Germania).
Con gli "Huskies" gioca 61 incontri, realizzando 27 punti (13 goals e 14 assists); 120 i minuti di penalità.
Al termine del campionato, il ritorno in Nordamerica: gli ultimi due incontri in NHL (sempre a Toronto) e quindi un altro torneo con i St. John’s Maple Leafs: 75 incontri, 17 goals, 27 assists e 127 minuti di penalità.
Dalla stagione 2001/02 il definitivo trasferimento nel "Vecchio Continente". Cooper torna nella massima serie tedesca con la formazione degli Eisbaren Berlino (58
incontri, 15 goals, 14 assists e 161 minuti di penalità). Nel torneo 2002/03, la breve esperienza in Russia con lo SKA San Pietroburgo: 10 incontri, 1 goal, 2 assists e 36 minuti di penalità.
L’ultimo anno coincide con il rientro nella DEL tedesca. Cooper firma per Iserlohn, che non vive una stagione particolarmente positiva, chiudendo in 12a posizione, lontana dalla zona playoff. Per il difensore di Ottawa 47 gettoni di presenza, qualche punto in meno rispetto alla sua media (3 goals e 11 assists) ed il primato nella regular season dei minuti di penalità (186).(Comunicato Stampa)