Intervista a Kiki Timpone

di Carlo Palazzolo:

HT: Ciao Kiki, in primis vorrei chiederti delle tue condizioni fisiche, ti sei completamente ripreso dall’infortunio?

KT: Si grazie, il ginocchio è ormai a posto; ho dovuto recuperare con calma però ora ho ripreso la forma ottimale.

HT: Parliamo della tua squadra, il Bolzano. L’anno scorso c’è stato un inizio difficile dal momento che la squadra è stata fatta in settembre. Non vi spaventa il fatto di non avere ancora un allenatore?

KT: Non mi spaventa in quanto so che la dirigenza quest’anno ha la volontà di fare le cose nel migliore dei modi quindi credo che a breve verrà comunicato il nome del nuovo coach per la prossima stagione.

HT: Chi vorresti sulla panchina?

KT: Sinceramente mi è molto difficile fare un nome in quanto, in questi ultimi anni, non ho incontrato allenatori che mi hanno entusiasmato particolarmente. L’unico forse è Laporte perché ha portato delle idee nuove qui in Italia.

HT: Oltre alle note conferme spicca per ora l’arrivo da Milano di Leo Insam come giudichi questo nuovo arrivo?

KT: Il Bolzano – secondo me – si sta muovendo molto bene specialmente sul mercato italiano e Leo ne è la conferma. E’ un ottimo acquisto; lui è un validissimo giocatore che non ha nulla da invidiare a molti stranieri giunti qui. Ha sempre dato il suo fondamentale apporto al Milano e penso che anche qui sarà fondamentale.

HT: Girano molte voci sull’arrivo di alcuni giocatori importanti, una di queste parla del ritorno di Beattie in bianco rosso…….

KT: Le ho sentite anch’io (ridendo) in quanto il nostro è un piccolo mondo e le voci corrono. Lui è un grande giocatore, un uomo che sa vincere e se tornerà porterà a Bolzano la sua enorme esperienza.

HT: Un’altra invece riporta l’arrivo di M. Ansoldi, saresti contento di ritornare a giocare in linea con lui? (98/99 con Duthie centro)

KT: Per lui sarebbe un’ottima scelta. Con l’uscita di scena del Merano la nostra squadra potrebbe essere una valide scelta alternativa dove poter competere con le migliori squadre nazionali.

HT: Uno sguardo invece alle altre formazioni, hai avuto modo di seguire il mercato delle altre squadre e come lo giudichi?

KT: Il Milano è una spanna sopra tutte le altre, su questo non ci sono dubbi. La società meneghina ha preso tanti ottimi giocatori ed alcuni hanno “nomi importanti”; ovvio è che bisognerà vederli sul ghiaccio per capire quanto possono rendere. Per noi comunque è una grande possibilità quella di poterci confrontare con giocatori provenienti dalla NHL.
Il Cortina sta facendo un’ottima campagna acquisti così come il Renon che sta beneficiando della debacle del Merano. L’Asiago invece appare sorniona ma non dubito che riuscirà a mettere sul ghiaccio una squadra competitiva. In generale direi che il livello di quest’anno si è alzato notevolmente (anche il Varese si è rafforzato molto) e penso che sarà un bellissimo campionato con molte compagini in lotta per i primi posti e nei play-off.

HT:Uno dei maggiori problemi del Bolzano in questo periodo è il pubblico non proprio delle grandi occasioni; pensi che il ritorno di Zarrillo anche se in qualità di G.M. possa contribuire a far ritornare all’hockey…molti dei tifosi che lo hanno osannato nel palazzo di Via Roma?

KT: Penso che in parte possa aiutare anche in questo. Quello che mi preme di dire è che Bruno è il “miglior acquisto” del Bolzano. Lui è rispettato da tutti per la sua integrità ed intelligenza inoltre conosce il mercato. Ha visto moltissimi giocatori e le sue scelte sono e saranno mirate ad ottenere il massimo per la squadra e per farla tornare ai vertici.

HT: E allora dove potrà arrivare secondo te il Bolzano nella prossima stagione?

KT: Non lo nascondo certo. La società vuole la finale per cancellare la brutta prestazione con il Cortina dell’anno scorso. La potenzialità c’è; vedremo poi alla resa dei conti.

HT: Un’ultima domanda su di te, hai passato quasi tutta la tua carriera agonistica a Bolzano, non hai mai avuto la tentazione (o la possibilità) di provare qualche esperienza estera importante?

KT: Direi di no, sono contento delle scelte che ho fatto fino adesso. Qui ho vissuto il meglio ed il peggio, ora voglio lavorare per tornare in alto.

Si ringrazia Kiki Timpone e la società Hockey Club Bolzano per la disponibilità.