Intervista a Sergio Liberatore

di Ste’

Hockeytime:"Tracciamo un bilancio dell’ultima stagione sia da un punto di vista generale che nello specifico per quanto riguarda la tua squadra."
Sergio Liberatore:"Direi ottimo, anche se all’inizio le disparità erano evidenti tra le formazioni, però abbiamo visto anche qualche piccola battere in qualche occasione una grande o creargli delle difficoltà. Poi con la seconda fase abbiamo assistito ad un buon campionato e a degli ottimi playoff. Per quanto riguarda il Fassa il terzo posto é un ottimo risultato e abbiamo dimostrato che lavorando bene, con una seria programmazione si possono ottenere dei risultati".

HT:"Nonostante questo alcuni vi additano come l’eterna incompiuta che non arriva mai alla finale."
SL:"Ripeto il terzo posto é un ottimo risultato, chi é arrivato sopra di noi ha un altro budget e competere economicamente contro Milano e Asiago al momento non é possibile. Loro comunque hanno lavorato bene, anche perché

non é detto che spendendo tanto si vinca comunque. Noi comunque continueremo con la nostra strategia già concordata con Ron Ivany."

HT:"Questa é una conferma quindi che Ron Ivany resterà anche per la prossima stagione."
SL:"Si, lo scorso anno noi abbiamo fatto con lui un progetto di due anni e nonstante le molte offerte ricevute lui porterà a termine il suo impegno anche perché è contento di rimanere qui."

HT:"Quest’anno avete lanciato degli ottimi giovani praticando un buon gioco soprattutto con un ottimo forechecking senza dubbio il migliore visto sui ghiacci Italiani durante la scorsa stagione."
SL:"Si, e lo stesso vorremo fare per la prossima stagione. Abbiamo lanciato giovani di 17/18 anni che hanno ben figurato e questo per noi é già un premio, alla fine siamo stati anche sfortunati, nei momenti importanti avevamo Carpano appena rientrato da infortunio e Chelodi, Margoni e
Costantino fuori. Non puoi concedere una linea intera all’Asiago e oltretutto delle più forti, loro hanno in squadra grandi giocatori, delle vecchie volpi alcuni addirittura più anziani di me. Quindi per giocarcela
con queste squadre noi dobbiamo presentarci con 4 linee anche perché il gioco che pratichiamo é molto dispendioso. Io vorrei riconfermare tutto l’organico inserendo qualche giocatore Italiano o locale. Ovvio che devo dare un occhio anche al portafoglio e se un giovane Italiano dovesse pretendere troppo piuttosto prendo un comunitario ad una cifra certamente più abbordabile. Tornando alle conferme al 90% MacNevin dovrebbe rimanere, manca solo la firma, agli altri l’offerta é stata fatta, qualcuno magari dopo il buon campionato fatto sta’ cercando di alzare il prezzo ma rimango fiducioso. Chelodi spero rimanga, lo scorso anno era svincolato e per noi é stato un bene, siamo stati contenti nonostante non abbia avuto una stagione eccezionale, ma lui é un professionista serio ed era contento di poter lavorare con Ivany, spero non si lasci scappare l’occasione anche quest’anno anche perché il secondo é sempre meglio hai modo di mettere in pratica e comprendere più cose. "

HT:"Discorso stranieri, il Fassa é stato sempre un fautore dei 3 extracomunitari ma con comunitari e oriundi liberi."
SL:"Si, e 2 anni fa, era gennaio, quando ho dato la mia posizione in merito sono stato pesantemente criticato dicendo anche che facevo il gioco di qualcuno. Ma cosa dobbiamo fare noi, farci mettere con le spalle al muro
dai giocatori ? E ovvio che io preferisca privilegiare un locale o un Italiano ma se questo ha delle pretese esagerate vado a prendermi un comunitario senza svenarmi. Noi qui siamo una società seria dove i giocatori non sono un numero, sono delle persone con un nome e un cognome,
noi non ci siamo mai permessi di maltrattare un giovane o di lasciarlo in panchina per tutta la stagione, se ti inserisco nel mio roster è per farti giocare, perché credo in te , non per tenerti in panchina."

HT"Il movimento hockeystico é in ripresa?"
SL:"Sembra di si a vedere la stagione scorsa, qualcuno inizia ad interessarsi anche grazie alle Olimpiadi ma i tifosi non sono più attaccati alla squadra come una volta e anche gli sponsor mancano, servono degli sponsor forti per crescere."

Ringraziamo Sergio Liberatore per la cortese disponibilità