Torneo Agazzi: la seconda giornata

Di Marco Depaoli

Fino al momento dell’innalzamento della coppa, tra gran parte del pubblico dell’Agorà c’era un grosso punto interrogativo: chi ha vinto? Si, perché Lombardia, Veneto e Alto Adige, le tre favorite alla vigilia, si sono presentate sul ghiaccio per le premiazioni tutte e tre a sei punti.
Andiamo con ordine. Seconda giornata non scontatissima: il Veneto, giovedì apparso imbattibile, riesce ad avere la meglio sul Piemonte solo grazie alla rete (contestata) di un difensore allo scadere del primo tempo, mentre la Lombardia si sbarazza del Trentino con un secco 3-0. La vittoria (in rimonta) dell’Alto Adige sul Veneto, fino a quel momento a punteggio pieno, sigla il primo verdetto: per la classifica avulsa a vincere non sarà la Lombardia. In caso di vittoria sul Piemonte, infatti, peserebbe come un macigno il passivo di 3-6 rimediato contro i veneti, rispetto alle sconfitte di misura di sudtirolesi (5-6) e giallorossi di San Marco (1-2). I “se” e i “ma” si sprecano, ma ai sudtirolesi non resta che tifare Piemonte/Val d’Aosta per avvalersi del vittorioso scontro diretto con il Veneto. Piemontesi e valdostani si giocano un terzo posto storico (la storia del trofeo dice praticamente tutti ultimi posti) e la partita si fa combattuta.

Primo tempo, 0-0, quasi tutto di marca piemontese: all’1:18 l’arbitro annulla una rete per uomo in area, poi due dischi insidiosi vengono intercettati dalla difesa lombarda e un tiro al volo dalla blu di capitan Moro (Hc Torino) finisce di poco fuori. I lombardi fanno vedere qualcosa di pericoloso al 9:22 quando Baraldi compie quattro parate consecutive da distanza ravvicinata. Al 10:10 l’azione più bella: in powerplay Moro intercetta il disco a centropista, lo porta nel terzo di difesa e inizia una solitaria azione galoppando per tutto il campo. Si incunea a testa alta nella difesa biancoverde e in diagonale dalla blu spara uno slap che si stampa in pieno sul palo. Le occasioni piemontesi/valdostane più pericolose vengono dalla distanza: 12 secondi dopo il portiere dei Vipers, Maj, deve superarsi bloccando con la pinza. Al 10:51 in inferiorità la Lombardia sfiora il vantaggio con Terzi, in scivolata, ma rischia e si salva grazie agli interventi di Maj, inginocchiandosi all’11:38 sulla girata si Ricca, e deviando un tiraccio con la punta del pattino al 13:12. Il finale del primo tempo è lombardo, ma Baraldi, aiutato dalla difesa, è anche fortunato. È un Piemonte sorprendente, e le sorti del trofeo più che mai incerte. La seconda frazione inizia stancamente, situazioni confuse e poche azioni limpide. All’11:30 è ancora il ferro a salvare la Lombardia: in inferiorità Zambaiti si invola ma da distanza ravvicinata, a portiere battuto, centra la traversa. Come una beffa, sulla stessa azione, la Lombardia sblocca il risultato con capitan Mazzacane bravo a centrare l’angolino alla sinistra di Baraldi. Un paio di “lisci” negano alla Lombardia il 2-0 e al 14:34 è ancora pareggio e ancora festa in casa Alto Adige: in 4 contro 4 si affolla lo slot di Maj e la gabbia si sposta al momento del tiro. Il disco si ferma sulla linea rossa ma a porta scardinata il capoarbitro concede la rete. Al 16:26 il Piemonte rischia ancora: Baraldi mette una pezza in spaccata e successivamente la porta si sposta volontariamente regalando un powerplay alla Lombardia che diventa poi anche doppio per uno sgambetto. In 3 contro 5 il Piemonte spazza via e arriva l’ultimo minuto di gioco. Il Veneto non ci spera più, il pareggio sembra consegnare all’Alto Adige il suo quinto titolo ma al 19:06 il colpo di scena. In un’azione insistita sottoporta, Baraldi si sdraia sul disco ma in qualche modo il puck riesce a passare lo stesso verso la porta. Un ultimo disperato intervento di un difensore piemontese non serve a niente. Il disco entra tra le proteste giallonere e il trofeo viene consegnato, definitivamente essendo la terza volta, al Veneto.
Presenti il coach delle Vipere Adolf Insam (per il figlio Marco, attaccante della Lombardia) e Wells. “Delle 8 edizioni finora disputate, – commenta alle premiazioni Cesare Tadini, responsabile del comitato regionale lombardo – il Memorial Agazzi di quest’anno è stato quello dal livello di gioco più alto; speriamo di rivedervi in serie A”.

Classifica finale:
(PTI G-V-N-P GF-GS d.r.)
1- Veneto 6 5-4-0-1 13-6 +7
2- Alto Adige 6 5-4-0-1 19-10 +9
3- Lombardia 6 5-4-0-1 14-12 +2
4- Piemonte/VA 2 5-1-0-4 8-11 -3
5- Trentino 0 5-0-0-5 3-18 –15

Classifica avulsa
1- Veneto 2 2-1-0-1 7-5 +2
2- Alto Adige 2 2-1-0-1 7-7 +0
3- Lombardia 2 2-1-0-1 9-11 -2

Targa “Vittorio Bolla” al miglior portiere
Luca Baraldi, Piemonte

Targa “Giorgio Cotta Morandini” al miglior difensore
Manuel Moro, Piemonte

Targa “Tino Crotti” al miglior attaccante
Michael Mazzacane, Lombardia

Targa “Amici di Aga” al miglior attaccante della Lombardia
Marco Pozzi

Targa “Marco Biasi” al miglior giocatore dell’Alto Adige
Florian Wieser

Coppa Fair Play
Alto Adige