Cortina: Intervista a Rinalds Dzirvinskis

di Alberto Manaigo:

HT: Ciao Rinalds, che ci dici di questa prima semifinale?
RD: Che dirti… abbiamo semplicemente giocato male. Tutti. Non so dirti perché. Forse per il fatto che eravamo un po’ intimoriti da questa nuova situazione. Vedremo che succederà in Gara 2 a Cortina: credo sarà un’altra partita.

HT: La squadra quest’anno sta facendo molto bene… qual’è il segreto che sta dietro a questi risultati?
RD: Non credo ci siano segreti: il fatto è che ognuno lavora sodo e svolge alla grande il proprio compito. Un elemento importante è sicuramente il nostro coach: lui sa come motivarti, come stimolarti per affrontare al meglio la partita. E poi c’è da dire che spesso i nostri tifosi sono il settimo giocatore in campo: ci dà una grossa carica vedere il loro entusiasmo.

HT: Hai mai giocato fuori dalla Lettonia prima? Quali pensi siano le maggiori diferenza tra l’hockey lettone e quello italiano?

RD: Ho fatto solo un’esperienza di un paio di mesi negli Stati Uniti in un campionato giovanile, ma i problemi che avevo col mio club lettone mi hanno costretto a ritornare a casa. La differenza principale che noto tra l’hockey lettone e quello italiano è che quest’ultimo è più duro, più veloce… è più “Canadian style”. In Lettonia, invece, il gioco è molto più tattico: hai la possibilità di pensare con più tranquillità a ciò che stai per fare.

HT: Nelle previsioni della vigilia sicuramente i due lettoni dell’Asiago Galuzo e Romanovskis sarebbero dovuti essere determinanti per la stagione della formazione vicentina. In realtà a conti fatti forse state facendo meglio tu e Sirokovs qui a Cortina. Quale pensi siano i motivi di questo?
RD: Sinceramente non lo so. Ho giocato con tutti e due in Lettonia e ti assicuro che sono ottimi giocatori. Di Galuzo posso dire che secondo me non ha fatto grandi cose, ma comunque ha fatto i suoi gol. Una stagione direi “normale”. Per quanto riguarda Romanovskis, invece, credo che, pur avendo fatto vedere grandi cose in Lettonia anche con la maglia della Nazionale, il tipo di hockey che c’è in Italia non si addica alle sue caratteristiche.

HT: Tu e Sirokovs avete sempre giocato assieme in seconda linea durante questa stagione. L’allenatore ha, però, dovuto cambiare spesso il terzo giocatore e alla fine sembra aver trovato la soluzione ottimale con Ghedina ad affiancarvi…
RD: Si con Alex mi trovo bene. E’ un ragazzo che mette molto impegno in quello che fa e la nostra linea sta dando ottimi risultati ultimamente. E’ chiaro, però, che se la linea fosse stata completamente di estrazione russa, come avrebbe dovuto essere nelle previsioni, il fatto di giocare lo stesso tipo di hockey ci avrebbe avvantaggiato.

HT: Hai sempre giocato bene, mettendo sul ghiaccio tutto quello che potevi dare. In questi playoffs, però, stai giocando meglio e anche contro il Bolzano hai messo a segni dei gol pesanti. Senti particolarmente questi playoffs o c’è qualche altro motivo?
RD: Ho semplicemente creduto dall’inizio che avremmo potuto farcela, e, per fortuna, ho avuto ragione!

Si ringraziano Rinalds Dzirvinskis e la società SG Cortina Segafredo Zanetti per la disponibilità.