Hockey svizzero: il punto della situazione dopo gara-4

di Alberto Possieri (www.hockeyin.com):

Lugano in semifinale, questo è l’unico verdetto definitivo dopo la quarta giornata dei play-offs, mentre il Berna col successo ai supplementari di Zugo è ad un passo, e giovedì alla BernArena avrà la possibilità di chiudere la serie.
Gli altri due accoppiamenti, che riguardano anche l’Ambrì sono sul due a due, e di fatto si ricomincerà in pratica da zero con un due su tre.
Il Lugano ha espugnato la pista di St.-Lèonard per sei a tre, ma il risultato non deve trarre in inganno, perché fino al 55’ si era sul quattro a tre, e solo la quinta rete di Gardner ha posto la parola fine all’incontro.
Le altre marcature sono state di Karlberg (1-0), Wichser (1-1), Gardner (1-2), Fuchs (1-3), Rhodin (2-3), Maneluk (2-4), Montandon (3-4), dopo la rete di Gardner sopracitata ancora Maneluk per la realizzazione, che sanciva di fatto il passaggio del Lugano alle semifinali.

Il rivitalizzato Ambrì, che ha recuperato Lakhmatov e Burkhalter, ha disposto in modo abbastanza agevole di un Ginevra-Servette, che è lontano parente di quello visto sul ghiaccio nelle prime due gare.
L’incontro si è messo subito bene per i biancoblù con una rete in superiorità numerica del Top Scorer Trudel al 05:43’, il pareggio all’inizio del secondo periodo dell’ex-Petrov, fischiato tantissimo anche in questa occasione, non scalfiva i biancoblù, e al 33’ Trudel con un tiro non irresistibile dalla blu infilava un Pavoni non nelle sue migliori serate.
Nuovo pareggio dei ginevrini all’inizio del terzo periodo, ma anche questa volta i leventinesi non si demoralizzavano, e al 48’ ancora con Trudel, tripletta personale per lui, realizzava il nuovo decisivo ed importante vantaggio.
Il Servette si buttava all’attacco per ristabilire la parità, ma al 59’ con Pavoni fuori pista era Domenichelli a porta vuota a fissare con la sua marcatura il punteggio sul quattro a due finale.
L’inerzia della serie sembra passata nelle mani dei leventinesi, ma bisognerà cogliere un’ulteriore vittoria alle Vernets, e non sarà semplice, perché i ginevrini venderanno cara la pelle.
Il Berna ha sconfitto uno Zugo, che avrebbe meritato qualcosa in più, solamente ai supplementari, e gran parte del merito per questo successo lo si deve al portiere Buhrer, autore di un’ottima prestazione, e al canadese Sarault, sue entrambe le reti dei bernesi.
L’unica marcatura dello Zugo porta la firma dell’ex-luganese il difensore Richter.
Il Davos, presentatosi all’Hallenstadion ancora senza Hoglund e la conferma in attacco dell’ex-vipera Guillet, si è trovato addirittura in vantaggio per tre a zero al secondo riposo con le reti di Christen, una doppietta, e Heberlein.
Quando tutto sembrava perduto per i Lions, la reazione d’orgoglio di un leone ferito ha sortito una clamorosa rimonta in meno di dodici minuti con le marcature nell’ordine di Stoffel, del giovane Trachsler e dell’ex-Bohonos al 53’.
Si giocavano, quindi, i supplementari dove il risultato di parità, nonostante qualche occasione da una parte e dall’altra, rimaneva tale, e per la seconda partita consecutiva s’andava ai rigori con gli ZSC Lions più precisi, e vincitori col penalty decisivo dell’ex-varesino Alston.
Giovedì le gare-5 a Berna, Ginevra, e Davos, dove i primi non avranno molte difficoltà a passare in semifinale, mentre gli altri due accoppiamenti sono aperti a qualsiasi risultato.
Nel girone dei play-out, invece, terzo turno stasera col Basilea, che riceverà il Kloten, e punterà alla posta piena per continuare la speranza di una difficile rimonta, che avrebbe del miracoloso, mentre l’altra partita Losanna contro SCL Tigers sarà importante per il futuro d’entrambe le formazioni.
Nei play-offs, infine, della DNB si conosce il nome del primo finalista il Bienne, che si è sbarazzato in cinque partite dell’Ajoie, e adesso aspetta l’esito dell’altra semifinale tra il Sierre e l’Olten (in vantaggio per tre a due i primi).

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