Cortina: Intervista a Miroslav Mosnar

di Luca Zardini Lacedelli e Alberto Manaigo

HT: Ciao Miro, puoi darci una mano a capire il “mistero Cortina”? Gara 1 è stata un disastro tanto che molti pensavano che non vi importasse di questi playoff… Gara 2 una grandissima partita.. giocata con grande attenzione. Come mai tutta questa differenza?
MM: Siamo arrivati subito in una serie playoff dopo tutti questi anni di assenza dal campionato e credo che uno dei motivi principali della brutta partita a Bolzano sia stata la mancanza di esperienza. A mio avviso nel primo tempo non avevamo giocato proprio male, ma poi c’è stato il crollo del secondo tempo. Abbiamo bisogno anche di partite come queste per fare esperienza, e come hai visto nel secondo incontro le cose sono cambiate, e spero per gara 3 che inizieremo bene e miglioreremo durante il match.

HT: Non avevi iniziato la tua avventura qui nel migliore dei modi: una partita e poi 8 giornate di squalifica. La società ha creduto in te tenendoti qui e hai dimostrato coi fatti che non si sono sbagliati. Come sono andate le cose quella volta?

MM: All’epoca non avevo idea di come si sarebbe conclusa questa faccenda. La società aveva fatto ricorso in Federazione, ma la Federazione non l’aveva accolto. Ci sono volute, però, 2 o 3 settimane per avere una risposta e nel frattempo sinceramente non sapevo che sarebbe successo… Avrei avuto la possibilità di andare via, ma ho preferito restare e dimostrare alla società che so come si gioca ad hockey.

HT: Non è la tua prima stagione in Italia. Cosa ne pensi delle stagioni di Alleghe e Merano?
MM: L’Alleghe secondo me gioca un hockey ad un buon livello; ora sicuramente è dura… tutto è possibile ma sul 0-2 i giochi sembrano fatti. In ogni caso secondo me ha fatto una discreta stagione. Per quanto riguarda il Merano c’è da dire che da quando hanno cambiato allenatore le cose per loro hanno incominciato ad andare bene, hanno vinto un sacco di partite e alcune le hanno perse per sfortuna. Sai, quando inizi a perdere 2, 4 ,6 punti poi inizia ad essere difficile.

HT: A Merano se non sbaglio non avevi giocato una grande stagione…
MM: Si non ho iniziato bene l’anno scorso. Ho avuto alcune difficoltà a giocare a Merano e non ti so spiegare il perché. Posso solo pensare che se hanno cambiato cosi tanti giocatori e allenatori negli ultimi anni forse c’è qualcosa che non va, ma sinceramente non ho idea del motivo.

HT: Chi vincerà per te il Campionato?
MM: Credo che la finale sarà Asiago-Milano. Sono due squadre che giocano in maniera diversa e poi, comunque, ogni partita fa storia a sè. Sono due ottime formazioni con due ottimi portieri. Se proprio devo dire un nome dico Milano: hanno più esperienza nelle serie finali.

HT: Cosa nei pensi dei giovani che giocano in prima squadra a Cortina e di quelli che stanno crescendo e che sono stati portati in panchina ogni tanto da Nilsson?
MM: Dipende molto da loro. Se sfruttano il momento buono e se hanno voglia di migliorarsi possono diventare degli ottimi giocatori. Ovviamente devono lavorare sodo, come tutti del resto. E’ importante che gli venga dato modo di crescere, che abbiano la possibilità di assaggiare il ghiaccio della Serie A non solo quando mancano i titolari. E’ fondamentale la possibilità di confrontarsi coi giocatori della prima squadra; guarda ad esempio il Fassa… è un’ottima squadra da questo punto di vista.

HT: Quest’anno il Cortina ha costruito le basi per poter pensare al futuro con ottimismo e già da quest’anno si sono visti i risultati. Tra le altre cose sembra anche che siate un gruppo affiatato. Cosa pensi di fare il prossimo anno? Anche tu come Mathias vorresti fermarti qui? Si inizia già a parlare della squadra del prossimo anno?
MM: Non lo so ancora. Sinceramente non ho ancora parlato con la società. Direi che quest’anno abbiamo fatto un buon lavoro e personalmente sono contento della mia stagione.

Si ringraziano Miroslav Mosnar e la società SG Cortina Segafredo Zanetti per la disponibilità.