Intervista a Domenico Parlatore

di Gianpaolo

Hockeytime: una buona prestazione da parte del Merano, una buona partita da parte tua con due reti realizzate e un assist per Hinks, un po’ di sfortuna ha impedito alla squadra di vincere.
Domenico Parlatore: si purtroppo le cose non ci vanno per il verso giusto ultimamente, anche oggi di occasioni per segnare ce ne sono state parecchie ma non le abbiamo sfruttate a dovere.

Hockeytime: peccato per la tua conclusione finita sul palo nel finale di partita…
Domenico Parlatore: si, purtroppo mi è andata male, ma sono convinto che stiamo facendo dei passi avanti e che torneremo a giocare come quando abbiamo ottenuto quella lunga serie di risultati positivi. All’interno dello spogliatoio ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che possiamo ancora dire la nostra in questo campionato.

Hockeytime: ovvero qual è l’obiettivo del Merano?

Domenico Parlatore: penso che possiamo arrivare tra le prime quattro.

Hockeytime: e per lo scudetto? Vedi un Milano imbattibile?
Domenico Parlatore: no, affatto. Da quando sono al Merano abbiamo giocato due volte contro di loro (anche se una volta io ero assente per squalifica) e siamo riusciti ad impensierirli ottenendo un pari in casa e perdendo a testa alta al Palagorà. Credo che Bolzano ed Asiago siano anche loro candidate al successo finale.

Hockeytime: sei al tuo primo anno in Italia. Cosa conoscevi dell’hockey italiano prima di venire qui e come ti sembra il livello di gioco qui da noi?
Domenico Parlatore: a dire il vero ero già venuto in Italia l’anno scorso per un provino con l’Asiago ed ho assistito alle partite di playoff della squadra veneta. Già allora l’hockey italiano mi aveva fatto una buona impressione ed in ogni caso prima di arrivare qui Bob Manno e Frank Pietrangelo mi hanno dato molti consigli utili. Penso però che 16 squadre siano decisamente troppe: semplicemente non ci sono abbastanza giocatori italiani validi.

Hockeytime: Hinks ci aveva detto che il campo più grande può essere un problema per voi giocatori di scuola canadese che dovete adattarvi all’hockey italiano. Cosa ne pensi?
Domenico Parlatore: per me invece si è rivelato un vantaggio, perchè sono un giocatore veloce e così posso inseririmi meglio quando vedo dello spazio libero.

Hockeytime: come ti sembrano gli arbitri in Italia? Sono spesso oggetto di critiche…
Domenico Parlatore: a me quello che disturba di più è che a volte se ne incontrano di fin troppo permissivi, altre volte ti fischiano tutto!

Hockeytime: le Olimpiadi di Torino sono un tuo obiettivo?
Domenico Parlatore: per me vestire la maglia azzurra sarebbe un sogno. So che dopo due campionati in Italia potrò far parte della Nazionale e quindi cercherò di impegnarmi al massimo perchè l’allenatore mi prenda in considerazione.

Hockeytime: per concludere chiediamo anche a te per quale squadra tifi in NHL.
Domenico Parlatore: per i Maple Leafs. Io sono di Niagara Falls che dista solo 45 minuti da Toronto, quindi ho avuto spesso la possibilità di assistere alle loro partite.

Hockeytime: chi si aggiudicherà la Stanley Cup quest’anno?
Domenico Parlatore: è difficile fare un pronostico, ci sono tante squadre forti come Ottawa, Philadelphia, Toronto, Detroit, Vancouver… Spero che sia l’anno buono per i miei Maple Leafs.