Dopopartita Milano-Merano: Jason Muzzatti

di Ste’
Hockeytime:"Un tuo parere sulla partita di questa sera".
Jason Muzzatti:"Abbiamo giocato bene, disciplinati e abbiamo meritato la vittoria. Inoltre Demetz stasera é stato fantastico, veramente bravo, sono contento per lui".

HT:"Ritieni che per migliorare sia meglio cederlo in prestito per un paio d’anni e dargli la possibilità di giocare titolare?"
JM:"Buona domanda, diciamo che lui é bravo, ma soprattutto molto umile. In allenamento capita che mi chieda consigli e io sono ben felice di dargliene. Giocare in squadra con un compagno che abbia più esperienza di lui credo sia importante per la sua maturazione".

HT:"Un dubbio che assilla i lettori del nostro sito é sapere se tu hai le carte in regola per difendere la gabbia della Nazionale Italiana. Io ricordo solo le 16 partite con il Canadian National Team nel 1992/93 che però non hanno valenza per la IIHF."
JM:"Esatto quella é solo una squadra di giocatori Canadesi che fa delle partite amichevoli in giro per l’Europa, ma non contano ufficialmente."

HT:"Sei contento quindi di essere il portiere della Nazionale Italiana?"
JM:"Si, molto ed é una bella esperienza per me, ne sono orgoglioso."

HT:"Vorresti esserlo fino alle Olimpiadi del 2006?"
JM;"Sono ancora lontane, adesso pensiamo al torneo che ci aspetta in Austria. Poi é ovvio che ogni giocatore pensi ai giochi Olimpici."

HT:"Parlando di Italia, come giudichi il livello del nostro campionato, credi sia migliorato dal giorno del tuo arrivo?"
JM:"Se pensiamo all’inizio di questo campionato il livello era veramente basso. Adesso nella seconda fase le cose sono migliorate scontrandoci solo fra top-teams. Si vede dell’hockey migliore e alcune squadre hanno cominciato ad investire anche su giocatori di miglior livello. Adesso é un bel campionato, più emozionante e combattuto."

HT:"Per il prossimo anno quante squadre suggeriresti di inserire nella massima serie per poter disputare un campionato competitivo?"
JM:"10 penso possa essere il numero giusto. Ma il problema o meglio ciò che devono capire é che bisogna pianificare bene un campionato e spesso questo non succede in Italia. Invece é basilare avere un progetto serio. Senza di questo molte squadre rimangono ferme, non investono. Non é possibile che a settembre non si sappia ancora che tipo di campionato ci sarà, in questo modo non sai nemmeno che giocatori acquistare."

HT:"E’ per questo che alcuni tuoi compagni, vedi Rob Cowie e Thomas Sjogren sono tornati solo a stagione in corso."
JM:"Esatto, uno potrebbe anche avere piacere a rimanere, ma senza certezze alla fine diventa difficile."

HT:"Round 1 #21 overall 1988 NHL Entry Draft, ci pensi mai?"
JM:"E’ stato tanto tempo fa, a dire il vero non ci penso spesso. Sono stati bei tempi, un ottima esperienza per me. Non sono molti i giocatori che possono dire di essere stati scelti al primo giro, specialmente i portieri. Mi é piaciuto molto giocare in NHL, ma mi piace molto anche qui adesso. Comunque é stato veramente un grande onore essere il primo portiere di quell’entry draft, eravamo a Montreal e quando ho sentito chiamare il mio nome é stato davvero emozionante."

Grazie a Jason Muzzatti e al Hockey club Milano Vipers.

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