Intervista a Luca Ansoldi

Hockeytime: allora Luca, la maggioranza dei nostri visitatori ha scelto te per questa intervista. Te l’aspettavi?
Luca Ansoldi: sono molto contento, appena posso visiterò Hockeytime. Purtroppo io navigo poco in Internet perchè ho una connessione molto lenta e non riesco ad appassionarmi così tanto.
Hockeytime: oggi si sono viste ben dodici reti tra Merano ed Alleghe. Giornata di scarsa vena di entrambe le difese oppure ottima partita degli attaccanti?
Luca Ansoldi: direi più esattamente che le due squadre non hanno interpretato bene la partita in chiave difensiva. In uno sport come l’hockey tutti i giocatori di movimento devono pensare sia ad attaccare che a difendere. Da parte nostra, è un peccato non essere riusciti a conservare le due reti di vantaggio che avevamo a metà del secondo tempo. Purtroppo oggi il nostro portiere non ha incontrato una serata felicissima e non ci ha potuto aiutare come aveva fatto molte altre volte.

Hockeytime: come mai capita che il Merano giochi bene una partita e male la successiva? Ultimamente il rendimento è stato altalenante…
Luca Ansoldi: è vero, purtroppo nell’ultimo periodo anche per una certa sfortuna non riusciamo ad essere costanti come invece avveniva in precedenza. Ora dobbiamo ritrovare la concentrazione e tornare ai livelli che ci hanno permesso di ottenere una lunga striscia di risultati positivi.
Hockeytime: nell’ultimo periodo la composizione delle linee sta variando parecchio nel Merano…
Luca Ansoldi: sono soprattutto gli infortuni che stanno condizionando le decisioni dell’allenatore. Credo che non appena Martin Pavlu e mio fratello saranno disponibili di nuovo la composizione delle linee tornerà quella che avete visto in precedenza.
Hockeytime: dunque smentisci le voci che girano a Merano di presunte incompatibilità tra qualche giocatore?
Luca Ansoldi: nella maniera più assoluta. Nello spogliatoio c’è armonia e tutti vanno d’accordo con tutti.
Hockeytime: dove può arrivare il Merano?
Luca Ansoldi: io penso che possiamo affrontare alla pari squadre come Asiago, Fassa e Bolzano. Credo che un piazzamento finale tra la seconda e la sesta posizione sia realistico. Non ritengo possiamo competere con il Milano.
Hockeytime: Anche per te Milano favorito numero uno per lo scudetto?
Luca Ansoldi: sicuramente è favorito, ma non è imbattibile.
Hockeytime: parliamo un po’ del Luca Ansoldi giocatore. Quanto ha influito tuo fratello nella decisione di iniziare con l’hockey?
Luca Ansoldi: naturalmente moltissimo, vedevo che Massimo praticava uno sport che lo divertiva e lo appassionava ed
ho deciso di seguire la sua stessa strada.
Hockeytime: ieri sono uscite le convocazioni per la Nazionale e Goulet ancora una volta ti ha tenuto in considerazione anche se solo come riserva a casa. Le Olimpiadi sono un tuo obiettivo a lungo termine?
Luca Ansoldi: chiaramente ci penso, ma non tutti i giorni! Mancano ancora due anni ed in due anni possono succedere
tante cose in positivo o in negativo: infortuni, calo di rendimento,… Penso comunque di avere le potenzialità per
esserci nel 2006.
Hockeytime: gli oriundi che sono arrivati in questa stagione non sono di livello superiore ai giovani di scuola italiana. Lo pensi anche tu?
Luca Ansoldi: decisamente si, penso che anche noi cresciuti in Italia possiamo conquistarci con l’impegno il posto in Nazionale.