Semifinale Continental Cup: le parole dei protagonisti dopo il primo giorno di partite

Nel primo incontro della semifinale di Continental Cup che si sta diputando ad Asiago, il Toros Neftekamsk la spunta nei confronti dei Nottingham Panthers con un gol a meno di due minuti dalla fine. Contro ogni pronostico i ragazzi di Nottingham rendono la vita davvero complicata agli avversari russi, sembrati subito nervosi e lontani parenti del team solido e concreto ammirato a Bolzano l’anno scorso. Merito dei britannici o demerito dei russi? Abbiamo provato a chiederlo a Suleimanov Ruslan, austero coach del Toros.

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HockeyTime: Si aspettava dagli inglesi una prova così determinata e che creasse così tanti problemi alla sua formazione?

Suleimanov Ruslan: La mia squadra ha patito l’esordio in questo torneo. Non abbiamo giocato il nostro hockey. Probabilmente l’ambiente nuovo e la tensione non ci ha fatto esprimere al consueto livello. Il Nottingham ha fatto una prestazione molto attenta e ci ha complicato le cose. Penso che già dalla seconda partita troveremo maggior fluidità e ritmo.

HT: L’anno scorso avete perso la qualificazione alla Super Final sconfitti all’overtime dal Bolzano. I prossimi impegni prevedono come avversari, prima un’altra squadra italiana e poi una kazaka; quale di queste ha uno stile di gioco che più vi può mettere in difficoltà?

SR: Sono convinto che possiamo vincere con entrambe. Il nostro piano tattico e’ quello di imporre il nostro gioco e non di adattarci all’avversario.

HT: Qual è l’obiettivo principale della vostra stagione? La Continental Cup o ancora la vittoria del campionato?

SR: Noi giochiamo sempre per vincere. Vogliamo la conferma in VHL e provare a portare a casa la Continental.

continental_cup22Esordio decisamente positivo per i Campioni d’Italia di coach John Parco nella Continental Cup 2013/14. La squadra ha dimostrato di aver nel suo bagaglio tecnico, oltre che un attacco molto prolifico, anche una solidità difensiva che non tutti le riconoscono. Ottenuto il doppio vantaggio ha saputo soffrire e difendere con caparbietà la porta difesa da un Vincenzo Marozzi sempre pronto e sicuro. Esempio lampante della dedizione agli obiettivi di squadra è Sean Bentivoglio, Top Scorer del campionato italiano 2012/13, ma anche lottatore mai domo.

HockeyTime: Sean, primo scoglio superato. Soddisfatto del vostro esordio?

Sean Bentivoglio: Abbiamo fatto un’ottima prestazione. Siamo riusciti a sbloccare velocemente il risultato dopo di che siamo riusciti a gestire il match. La partita si è svolta secondo il piano che avevamo studiato, quindi non possiamo che essere contenti.

HT: Conosciamo l’Asiago per il suo gioco offensivo, ma questa sera abbiamo visto anche grande attenzione difensiva. Il vostro allenatore ha curato in modo particolare a questa fase di gioco?

SB: Certamente in un torneo di questa intensità, tre partite in tre giorni, riuscire a limitare gli attacchi avversari è importante. La gestione delle risorse fisiche è fondamentale. Dover spingere per recuperare è più faticoso.

HT: Questa per te è la seconda partecipazione alla Continental. Rispetto al campionato, queste partite con formazione straniere sono differenti in qualche aspetto? Il livello tecnico è paragonabile a quello dell’Elite A?

SB: Direi che possiamo paragonare questi incontri a quelli che affrontiamo in Italia contro le squadre Top. Nella Super Final il livello si alza un po’, ci sono squadre con giocatori più esperti. Intanto giochiamo questa semifinale, al resto ci penseremo più avanti.

HT: Prossimi avversari russi e poi gli inglesi. Avete un piano tattico particolare per questi due team?

SB: Certamente, hanno un gioco molto diverso fra loro. Grande differenza la farà la capacità di avere energie disponibili nei momenti importanti.

Ringraziamo Suleimanov Ruslan, il Toros Neftekamsk, Sean Bentivoglio e l’Asiago Hockey 1935 per la cortese disponibilità.