Mondiale femminile: americane ancora sul trono

Come un anno fa, le americane di Mark Johnson, ex giocatore del Milano Saima, salgono sul tetto del mondo davanti a Canada e Finlandia. Per gli USA è il terzo mondiale in 4 anni e per la prima volta nella storia superano il Canada nel Ranking mondiale. In questa finale, davanti a 3.000 spettatori, tra le altre è salita in cattedra il portiere Jessie Vetter, preferita a sorpresa a Molly Schaus, parando quasi tutto.

Le americane ci mettono 24 secondi per passare in vantaggio con Caitlin Cahow e ogni tiro del Canada si infrange contro Jessie Vetter. Il Canada perde il terzino Carla Mac Leod  per infortunio ma l’estremo difensore degli USA deve capitolare al 26° per la rete di Jennifer Botterill (a segno anche nella finale dell’anno scorso) per una parità che dura solo 5 minuti: al 30:10 Meghan Duggan buca Labonte e riporta in vantaggio le americane.
Il terzo tempo inizia ancora con le canadesi alla ricerca della rete del pareggio ma una penalità di Vaillancourt per colpo di bastone costa cara alle Foglie d’acero, che prendono la rete del 3-1 al 48°, ancora dalla stecca di Caitlin Cahow. Melody Devidson, coach del Canada, tenta di giocare in 6 contro 5 togliendo Labonte, ma in un minuto arriva la rete di Julie Chu.

Mark Johnson, coach degli Stati Uniti femminile

Mark Johnson, coach degli Stati Uniti femminile

L’ennesimo successo consecutivo per una vecchia conoscenza del nostro hockey, nonché ex compagno di squadra del nuovo allenatore dell’Asiago durante le leggendarie Olimpiadi del 1980. Mark Johnson, dopo due anni come vice-allenatore della nazionale stelle e strisce maschile (2000 e 2002), tre anni fa ha dirottato la sua carriera allenando le ragazze. Nel 2007 ha ottenuto due secondi posti dietro al Canada al 4 Nazioni Cup e al Mondiale. L’anno successivo ha portato al successo l’under 22 e lo scorso inverno l’under 18 ai mondiali di Germania. Succeduto a Jackie Barto, Johnson è riuscito così a portare anche la nazionale senior al successo per un grande slam.

Figlio dello storico coach Bob Johnson, Mark da giocatore ha collezionato 669 partite negli 11 anni di NHL (508 punti) ma la sua gloria, che lo ha portato dritto all’Hall of Fame, sta tutta nella leggendaria partita contro l’URSS, nella quale segnò due reti. Con la maglia della nazionale ha disputato 13 tornei (8 mondiali).
Non molti si ricordano che Mark Johnson giocò nel Milano Saima nella stagione 1990-91 direttamente dai NJ Devils, prima di concludere la sua carriera in Austria nello Zell am See.

 La finale per il bronzo parla ancora finlandese: anche qui un 4-1, stavolta della Finlandia sulle rivali di sempre della Svezia, chiudendo i conti solo nel terzo tempo. Michelle Karvinen apre le danze al 13° del primo tempo, raccogliendo un rebound col disco rimasto tra le gambe del goalie oro-blu Valentina Lizana. Il 2-0 è opera di Mari Pehkonen in powerplay alle prime battute del periodo centrale. La nazionale delle tre corone accorcia con Danijela Rundqvist due minuti dopo e regge fino al terzo tempo, quando Saarinen raccoglie un altro rebound lasciato dal portiere svedese sul tiro di Anne Helin. A chiudere la partita è ancora la finlandese, danese d’origine, Michelle Karvinen, con una gran rete all’incrocio.

Finali:
Canada-USA 1-4 (0-1, 1-1, 0-2)
Finlandia-Svezia 4-1 (1-0, 1-1, 2-0)

Albo d’oro (il podio)
1990 (Ottawa, CAN) Canada, USA, Finlandia
1992 (Tampere, FIN) Canada, USA, Finlandia
1994 (Lake Placid, USA) Canada, USA, Finlandia
1997 (Kitchener, CAN) Canada, USA, Finlandia
1999 (Espoo, FIN) Canada, USA, Finlandia
2000 (Mississauga, CAN) Canada, USA, Finlandia
2001 (Minneapolis, USA) Canada, USA, Russia
2003 Annullato per epidemia di SARS in Cina
2004 (Halifax, CAN) Canada, USA, Finlandia
2005 (Linkoping-Norrkoping, SVE) USA, Canada, Svezia
2007 (Winnipeg-Selkirk, CAN) Canada, USA, Svezia
2008 (Harbin, CHN) USA, Canada, Finlandia
2009 (Hämeenlinna, FIN)  USA, Canada, Finlandia